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Nonostante la copertina blasfema, il logo indecifrabile con tanto di pentacolo al centro, e un po’ di croci rovesciate e di vari 666 nel retro della copertina, questi Plague Angel (anche il nome, che farebbe pensare ai Marduk, ndS) non suonano black, bensì un death metal brutale, veloce, privo di qualsiasi spunto melodico, e che strizza l’occhio alla migliore tradizione floridiana. Il pregio del gruppo è quello di comporre canzoni abbastanza dirette e immediate, costruite su riff semplici (forse anche troppo elementari) e senza repentini cambi di tempo, ma al tempo stesso, in questo “Raped By Lies” non c’è nulla di originale o di estremamente interessante. La produzione, molto pulita e potente, gioca a loro favore, ma questo disco, a cominciare dalla copertina, decisamente puerile, passando per la durata (10 minuti e qualche secondo), farà forse impazzire solo i più convinti sostenitori dell’estremismo sonoro. Se volete pogare e distruggere tutto, questo disco può farvi da ottima colonna sonora, se no lasciate perdere. Solo per i fanatici del genere.
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