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Non si presentano bene questi Sonic Syndicate…non guardate assolutamente le loro foto promozionali se non volete essere fuorviati e pensare che siano solo ed unicamente dei ragazzini che pensano di più a come vestirsi e pettinarsi che a suonare..Non sono così male come si potrebbe pensare, edin fondo, una chance se la meritano.
E’ una band composta da ragazzi (e una ragazza) giovani e svedesi (e questo gioca molto a loro favore..) e la musica che ci propongono affonda le sue radici nel vecchio swedish death metal per poi però rimanere incastrato nel limbo del moderno metalcore. Certo hanno alcuni pregi che li distinguono dalle altre numerose band dedite a questo genere..si fanno ascoltare con piacere e sanno suonare bene, pur non mancando il cliché “parti tirate seguite da ritornello melodico”.
In particolare la prima track “Encaged”, risulta essere il pezzo vincente dell’intero disco, con un ottimo compromesso tra growl e pulito.Fossero così ben congeniati anche gli altri pezzi questo “Love and Other Disasters” meriterebbe certamente un voto maggiore, anche se non di molto.
Di certo le due ballad che suscitano pensieri del tipo “ahhh i Negramaro han cominciato a cantare in inglese!!” se la potevano pure risparmiare, ma a parte questo, il cd scorre abbastanza velocemente nel lettore, ed le song hanno tutte (con le suddette eccezioni ) più o meno un buon tiro.
Nonostante questo però, il disco non può dirsi promosso a pieni voti, in quanto pecca decisamente di scarsa originalità e personalità, anche se comunque per gli amnati sfegatati del genere può essere una piacevole alternativa ai nuovi Soilwork e Killswitch Engage da cui di sicuro traggono ispirazione a piene mani.
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