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Essendo io un’appassionata di women-fronted metal bands, sono stata ben felice di avere tra le mani questo progetto romano. Entusiasmo purtroppo che è svanito dopo l’ascolto. Un disco che si è rilevato essere né carne e né pesce; scialbo, si lascia ascoltare senza trasporto. Un rock (melodico) che potrebbe essere una delle nuove scoperte di Mtv. La mancanza di complessità e tecnica musicale possono anche essere accettate (d’altro canto è giusto rispettare le attitudini musicali di chiunque, indipendentemente da quanto tecnico sia il genere), ma è disarmante l’incompetenza nell’uso della voce: non adatta agli arrangiamenti o poco preparata, sul piano pratico, rende l’ascoltatore “schiavo” di un disco poco maturo e affatto accattivante. Abbastanza “regolari” i testi delle canzoni con ispirazioni pop-rock, pseudo-dark. Insomma arrivata a questo punto, dopo diversi ascolti; pareri esterni, da chi è più competente di me in materia di rock leggero (grazie a Enza); non sono riuscita a capire questo album. Ritengo che sia nullo il contributo che può dare al rock (eviterei di parlare di metal) e a chi lo ascolta. Consigliato ai romantici rockettari e a quelli che chiamano gothic tutto ciò in cui è presente una donna.
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