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Intervista Children of Bodom (2013)
Scritto da Somberlain   
Giovedì 13 Giugno 2013 09:02

cob 2013

Per alcuni, sono morti dopo i primi 3 -4 album. Per altri, semplicemente le loro ultime uscite discografiche non furono qualcosa di entusiasmante. Halo of Blood, l'ottavo disco in studio della celebre band finlandese, forse farà ricredere tali persone, visto che appare in più punti come un chiaro omaggio al passato della band.
Da parte nostra, abbiamo incontrato il loro leader, Alexi Laiho, febbricitante, a Milano, per sentire cosa ha da dirci sulla loro ultima fatica.

 

Somberlain: ciao Alexi, come stai? Sei arrivato a Milano per promuovere il vostro ultimo disco; hai avuto occasione di girare un po' per la città?

 

Alexi: ciao, a dire il vero no; non ho avuto l'occasione di visitare nulla ancora. Il clima mi piace, quando sono partito dalla Finlandia, là nevicava.(l'intervista è stata fatta a fine marzo, nda)

 

S: Puoi parlarci del vostro nuovo album, Halo of Blood?

 

A: Halo of Blood è il nostro album numero 8; lo abbiamo registrato quasi interamente nei nostri home studios a Helsinki, tranne le parti di batteria. E' stato poi masterizzato i Finnvox Studios, come al solito. Ha una produzione diversa rispetto agli album precedenti, un suono più grosso, corposo, e pesante. L'album è più variegato rispetto al passato, per certi versi simile ai primi tre dischi dei Children of Bodom.

 

S: L'ho notato; e ho notato anche canzoni più veloci rispetto al passato prossimo...

 

A: Il disco è veloce, gli assoli sono complessi, ma probabilmente le canzoni sono meno tecniche e più melodiche rispetto agli ultimi nostri dischi, che avevano qualche elemento progressive; è un disco più lineare, ma è anche molto più dark rispetto ai suoi più vicini predecessori.

 

S: che puoi dirci riguardo la copertina?

 

A: la copertina del disco rappresenta bene l'album; è fredda, e cupa. E, pur essendo diversa, richiama comunque anche le copertine precedenti.

 

S: è una domanda che faccio spesso ai musicisti scandinavi: pensi che clima nordico influenzi il vostro stile?

 

A: Assolutamente. Sono sicuro che il clima influenzi ciò che componiamo.

 

S: Cosa avresti fatto, se non avessi intrapreso la carriera di musicista con tale successo?

 

A: non ne ho idea, non so assolutamente cosa altro avrei potuto fare. Credo che sarei finito col fare cose molto brutte (ride, nda)

 

S: chi ha influenzato il tuo modo di suonare la chitarra?

 

A: Mi sono sempre piaciuti chitarristi come Steve Vai, Randy Rhoads, Zakk Wylde, Slash.

 

S: Quali sono gli elementi tipici che apprezzi in un gruppo metal?

 

A: Non ci sono elementi particolari: che facciano quello che vogliono, basta che lo sentano come loro. Se lavorano duramente per ottenere ciò che vogliono, hanno la mia stima e rispetto.

 

S: Hai ancora qualche sogno nel cassetto come membro dei Children of Bodom?

 

A: Certo! Vorrei fare anche il nono album in studio (sorride, nda)

 

S: ok, l'intervista è conclusa. Puoi dire quello che vuoi ai nostri lettori.

 

A: Grazie a te e un saluto ai nostri fan italiani, grazie a voi per supportarci. A presto!

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Giugno 2013 11:35