live in italy

02.10.2022
Menu Principale
Risorse
Murderletter
Nome:
Email:

 

online poker

SWFobject

Contenuto alternativo flash

È necessario aggiornare il tuo Flash Player

Get Adobe Flash player

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinRSS Feed
Intervista Birds Of Prey
Scritto da Stefano&Bloody Marha   
Giovedì 30 Settembre 2010 18:47

Intervista Birds Of Prey

BirdsOfPrey

 

Giugno 2009
Ed ecco ancora una volta una band di Relapse che fa parlare di se tra gli amanti della pop-music..ahaha ovviamente stiamo scherazando. I Birds of Prey sono una band thrash death che quanto a violenza non scherza per niente. Abbiamo fatto due chiacchiere con Ben Hogg font man della band e gran simpaticone..


Stefano : Ciao, grazie per l’intervista. Questa è una nostra tradizione, perciò vorreste fare una veloce presentazione della band?

Ben : Sono Ben Hogg e scrivo e compongo le liriche, Bo Lesile e Erik Larson sono alle asce (chitarre, nda), Summer Welch è al basso e il nostro Uomo, il nostro tucano, il nostro uovo e prosciutto David Witte alle lastre di legno delle bare

Stefano : Hellpreacher è il vostro album fin’ora. Vorresti presentarlo? Chi è l’Hellpreacher? Cosa vi ha ispirato nel creare l’album?

Ben : Giusto, è il terzo album. L’Hellpreacher è il protagonista dell’intero album. È la storia della vita incasinata di un ragazzo. L’ispirazione proviene dappertutto e da nessuna parte. Al contempo.

Stefano : Hellpreacher è nato dopo lo split dei ribelli di lungo corso, gli Alabama Thunderpussy. Come ha influenzato la creazione dell’album questo avvenimento?

Ben : Non so. Penso che l’abbiamo registrato e poi gli ATP si sono sciolti. Non me lo ricordo. Non mi ha toccato per niente. È affare di Erik, mi sembrava ok con l’avvenimento. 12 anni e 6 albums è stato un buon percorso. Non possiamo tutti essere Motley Crue.

Stefano : I primi due album (Weight of The Wound e Sulfur e Semen) sono, secondo me, pesantemente influenzati sia dallo sludge della puttana morente (citazione da Down II – A Bustle in Your Hedgerow, nda) di New Orleans, dal southern rock affumicato dal fumo delle sigarette fumate sulla veranda da un redneck e il death’n’roll di marca Entombed. Cosa ci puoi dire di questi album?

Ben : Penso che suonano come suonano. Eravamo 5 tizi che si sentivano l’un l’altro su Weight e abbiamo creato quel suono che abbiamo sempre desiderato sin dall’allora. Quando il gruppo si stava formando, eravamo tutti d’accordo che amavamo gli Entombed ma a parte questo abbiamo acceso gli strumenti e le canzoni sono letteralmente uscite dagli amplificatori.

Stefano : Ho notato che I primi due album sono connessi fra di loro. Possiamo dire che hanno la stessa ispirazione o sono stati creati nello stesso periodo di tempo?

Ben : Non sono sicuro se darti ragione che questi album sono connessi. A parte dalla saga di “the Mongoloid”, in cui c’era un capitolo per ogni album, nient’altro era intenzionale. I titoli maggiormente eloquenti, tutti e due gli album li hanno. Non so, ma io preferisco Sulfur di gran lunga rispetto a WotW (Weight of the Wound), ma The Hellpreacher gli caga addosso ad entrambi.

Stefano : Ritorniamo all’album Hellpreacher. Chi ha portato l’ispirazione musicale? E chi è responsabile delle parole? Inoltre, puoi dirci qualcosa sul concept/sulle parole del disco?

Ben : Ho scritto io le parole. Erik e Bo la musica. Mi hanno dato il compito di creare un concept album e io sono arrivato con la storia di un leader di un culto. Hai ricevuto una copia dei testi o sono stati in qualche modo resi disponibili? Molte delle testate con cui ho parlato hanno detto che non hanno ricevuto nulla e niente è stato reso disponibile. Ho detto a qualcuno all’etichetta di far si che le parole/i testi siano distribuiti ai fottuti recensori e giornalisti. Come potete pensare voi di capire tutto quello che ruota intorno ad un concept album se non potete leggere le parole (insieme alla musica, nda) e seguire il concepì?!??!?! Gesù, queste sono delle cazzo di stronzate. Non è colpa tua, ma è una stronzata. Cazzo

Stefano : A TMI non amiamo le classiche risposte come “questo è il miglior album che abbiamo mai fatto fino ad ora”, “non potevamo fare meglio” e via dicendo. Voglio sapere se c’erano difficoltà nella scrittura e produzione della musica e dei testi.

Ben : Sinceramente no amico, siamo professionisti e ci prendiamo cura del nostro fottuto business. Se qualcuno era scansafatiche quello ero io, solo perché dovevo creare una fottuta storia dal nulla. Ero l’unico che trascinava il culo in studio. Erik e Bo hanno scritto entrambi una montagna di riff e messi insieme e sparati fuori. Poi hanno presentato tutto a Dave, e alla fine a Summer. Io sono il sugo che è stato spalmato sulla loro chiara carne rosa.

Stefano : Death metal, grind e sludge-core e tutti questi generi/sottogeneri sono ritornati in piena vista (con dei grandi ritorni come Brutal Truth e Pestilence su tutti). Cosa pensi di questo, sulla “nuova” scena estrema americana?

Ben : Amico, da quello che so niente è mai scomparso. Sono andato al Maryland Deathfest e ho fatto il pieno con tutti quei sottogeneri. Il metal è resistente. È sempre stato forte. Quando il metal viene percepito come in decadenza, spesso è solo rifilare il grasso dalla bistecca e veniamo lasciati con un manipolo di buone band e senza un milione di figli di puttana che non vanno da nessuna parte. Sono in declino per tutta la vita.

Stefano : Per essere un perfetto intervistatore comune, dobbiamo chiederti qualcosa sulle tue influenze musicali…

Ben : Amico, amo il metal. Metal e Lynyrd Skynyrd. Tutto il resto sono stronzate. Per quanto riguarda il cantato mi piace L.G. Petrov, Martin Van Drunen e Ronnie Van Zant. La merda che mi piace ascoltare sono cose come gli Autopsy, Coffins, Celtic Frost e il primo album degli Exodus (l’unico che spacca il culo).

Stefano : A parte i Birds of Prey, puoi dirci qualcosa a proposito della tua band e dei progetti in cui sei coinvolto?

Ben : Amico, c’è troppo da dire a proposito, perciò cito solo le cose importanti. Sono dentro i Beaten Back to Pure e i Plaghe The Suffering. Naviga nella rete e trovi tutta la merda. BBTP sono lentamente al lavoro sul quarto album. Plague sta incidendo dei demo e stanno cercando una label. Mettiti in contatto se sei interessato. Erik è nei Parasytic, Bo nei The Last Van Zant, Summer ha i Baroness e Dave i Municipal Waste e Burnt By the Sun. Cercali. Siamo tutti raggiungibili su myspace e qualsiasi fottuta merda di internet di cui abbiamo bisogno in questi tempi.

Stefano : E del tour? Vi vorremmo tanto vedere dal vivo in Europa.

Ben : Qualcuno dovrebbe tirar fuori la grana e sono sicuro che verremo giù. Non ho soldi. Non abbiamo mai suonato dal vivo e a meno che qualcuno faccia valere [in denaro] il mio tempo, non voglio nemmeno rompermi le palle con questa cosa [col tirare fuori i soldi]. Ma realizzerei quell'idea in un lampo, se la giusta opportunità si presentasse. Penso che la maggior parte delle persone ci odino, così chissà quanti richieste ci sarebbero in ogni caso?

Stefano : Noi siamo una webzine che supporta molto i gruppi underground e la scena estrema italiana. Sai qualcosa (a proposito della musica) dell’Italia? A parte il vino gustoso, le belle donne e il buon cibo…

Ben : Musica italiana. Conosco la scena Hardcore degli anni ’80 come i Raw Power e i Negazione. Penso ci siano stati alcuni black metaller omicidi all’inizio del 2000. Non mi ricordo sinceramente qualcosa a proposito della vostra scena metal. Sono sicuro che mi sto dimenticando qualche stronzata ovvia. Ma per il momento, continuo ad amare i Raw Power. Fanculo l’autorità!

Stefano : Hai qualche suggerimento per le nuove band, a parte i soliti consigli “persevera e fai quello che ti piace fare”. Qualche consiglio utile?

Ben : Si, non farlo. Non ho bisogno di altra competizione. Farete solo piangere le vostre madri, perciò fate la cosa giusta. Andate a scuola, cercate un lavoro, andate ai concerti e bevete del whiskey. Fottere con la musica può solo spezzarti il cuore.

Stefano : Grazie per il tempo che hai speso. Spero non sia stato troppo noioso. Perciò, adesso hai tempo e spazio per insegnarci infernalmente (gioco di parole con il titolo dell’album, nda) quello che vuoi! Fai casino!!!

Ben : No, grazie a te amico, per il tuo interesse. Ero al bar l’altra notte e stavo parlando con una ragazza italiana, dopo pochi minuti le ho sputato in faccia. Poi mi ha ringraziato. Perché i suoi BAFFI era in fiamme!!!! Ahahahahahaha. Questa è la sola battuta italiana che conosco. Amiamo il vostro cibo! Bevete un po’ di fottuto vino e gettate le bottiglie alla polizia! Divertitevi, tutto il tempo!
Stammi bene!

Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Settembre 2010 20:45