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Intervista Misery Index
Scritto da Neni   
Venerdì 01 Ottobre 2010 07:48

Intervista Misery Index

MiseryIndex

 

Novembre 2008
Altra intervista con una delle più grandi band della scena estrema internazionale!I Misery Index sono da sempre un esempio di integrità morale e musicale e di sicuro, una band che non ha paura di dire ciò che pensa. Abbiamo parlato con il bassista-cantante Jason Netherton, nome ben noto della scena estrema in quanto già membro dei Dying Fetus..

 

Neni : Ciao ragazzi!E’ grandioso per TheMurderInn.it avere l’opportunnità d’intervistare i misery Index!!So che non ne avreste bisogno ma, presenta questa grande band estrema ai nostri lettori!

Jason: Noi, Sparky (chitarra), Mark (chitarra) e Io (basso) componiamo separatamente e poi portiamo i nostri riff al batterista Adam, e ci lavoriamo su con lui, uno per uno. Dopo di questo la struttura base è creata e la presentiamo al resto della band per idee o critiche, ed il processo di “definizione” ha inizio. In studio, (almeno per quest’album) la batteria è registrata per prima sui pezzi finiti, poi chitarre ed infine la voce. Cerchiamo di avere tutto pronto nel momento in cui registriamo, ma in genere viene sempre fatta qualche modifica spontanea in studio.

Neni: Questo è il vostro terzo full lenght, ma avete registrato in passato molti ep e split con rinomate band della scena underground. Cosa ci puoi dire della tua esperienza con i Misery Index o con altri tuoi progetti?

Jason: Li abbiamo fatti per divertirci, quindi non abbiamo avuto i classici 2 o 3 anni in cui non abbiamo lavorato su materiale nuovo… I Bathtub Shitter ci hanno contattato, mentre abbiamo scoperto I Mumakil dopo aver suonato ad uno spettacolo con loro in UK l’altr’anno, quindi glielo abbiamo chiesto.

Neni: “Traitor” è un killer album! Dicci qualcosa del vostro processo compositivo.

Jason: Per noi ha rappresentato una crescita e una progressione in termini di songwriting, l’abilità musicale e la prodizione  han fatto un balzo in avanti dall’ultimo album e alla fine hanno reso Traitor più comprensibile e completo di ogni altro nostro disco prima. Ogni canzone ha la sua identità e il suo spirito, ed è un marchio di fabbrica che rappresenta come scriviamo l’album come una band intera, con ognuno coinvolto e con un piano accurato e paziente. In breve, è una belva che siamo ben lieti di sguinzagliare contro il genere umano!

Neni: E dei testi che ci puoi dire?

Jason: La vita di tutti i giorni, l’ipocrisia e l’ingiustizia che vediamo rappresentare il mondo attorno a noi, e la necessità di staccarci da questo, di dargli un calcio, e sfogare le naturali frustrazioni dell’essere uomini circondati da tanta inumanità. E’ la scintilla, e ci ispira, ma non finisce tutto qui, noi cerchiamo e viviamo il mondo che vediamo.

Neni: Noi veniamo dal Nord Est Italia. Qui c’è una scena metal estrema abbastanza ricca . Forse perché siamo tristi, oscure e riservate persone e  non molti anni fa la nostra regione era una delle più povere d’Italia.. in altre parole quello che sto dicendo è che spesso la musica estrema nasce a causa di disagi ed inquietudine.. ma raggiunge le anime. Cosa ne pensi?

Jason: Sì è vero, sembra che quando le cose vanno male la musica oscura vada meglio.. credo che sia semplicemente naturale.. quindi spero che questa crisi economica globale che stiamo affrontando sia di aiuto alla musica almeno!

Neni: Voi avete una grande esperienza live.. come ti senti sul palco?

Jason: E’ semplicemente una sentimento catartico. E’ quello per cui viviamo e che amiamo, ed è la ragione epr cui suoniamo..

Neni: Qualche programma per il futuro?Un nuovo tour..un dvd..

Jason: Sembra che andremo in Novembre negli Stati Uniti con Arsis ed Absence, ed in Dicembre nel Nordest e nel Canada con Black Dahlia Murder e Soilent Green, e quin di in Europa nel prossimo gennaio e febbraio con Hate Eternal, Aeon e See You next Tuesday.. no nessun dvd in programma per ora, ma per quanto rigruarda il tour stiamo sperando di riuscire ad andare sotto l’equatore, di sicuro in Sud America ed in tutte le sue nazioni e anche nel Pacifico, Indonesia ed Australia/ Nuova Zelanda… e ovviamente in Italia!

Neni: Cosa ci dici della Relapse?.. penso che sia una grande etichetta, non commerciale e che davvero crede nelle band che produce!

Jason: Va tutto benissimo, viviamo a due ore da loro, a Baltimora, loro sono a Philadelphia, quindi possiamo sempre prendere la macchina ed arrivare da loro se c’è qualche serio argomento da trattare, siamo davvero felici del rapporto che abbiamo con ognuno dell’etichetta, e del modo in cui gestiscono il tutto, più underground possibile sia nello spirito che nella musica!

Neni: Questa piccola intervista è finita. Se ti va puoi dire qualcosa ai fan Italiani dei Misery Index!

Jason: Grazie del supporto, spero che il nuovo album vi piaccia e spero di vedervi tutti in tour in prossimo anno!

Neni: Grazie ragazzi!