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Intervista Sonic Syndicate
Scritto da Neni   
Venerdì 01 Ottobre 2010 11:49

Intervista Sonic Syndicate

SonicSyndicate

 

Settembre 2008
Una giovane band che ha molto più da dire di quanto le foto promozionali possano far credere.
Talentuosi e sicuri di se ci raccontano qualcosa delle sensazioni di un sestetto svedese che dal nulla si trova ad essere una delle band di punta di Nuclear Blast..

Neni : Ciao ragazzi! Siete una band piuttosto giovane, quindi forse alcuni dei nostri lettori ancora non conoscono molte cose di voi.. Potete presentare voi stessi e i Sonic Syndicate? Così che possiamo conoscere qualcosa di voi.

Robin: Siamo una metal band Svedese formata da sei persone.Siamo una band che trascende parecchi generi di metal e che ha suonato con grandi band del calibro di Nightwish, Soilwork e Dark Tranquillity. Non saprei cos’altro dire, cercate su internet se volete sapere qualcosa di più ahah!

Neni: Tre anni fa avete vinto il concorso della Nuclear Blast. Come vi sentite a riguardo?

Robin: E’ stata una grande sensazione ragazzi. Firmare un contratto con Nuclear Blast era uno dei sogni più grandi che avevamo quando abbiamo formato la band quindi è stato davvero grandioso fare affari insieme. NB è una della più grandi etichette che ci siano, e ci trattano molto bene. Credo di poter dire che NB e Sonic Syndicate hanno uno dei migliori rapporti che si possoano avere tra etichetta e band. La promozione che ci han fatto per il nuovo disco “Love and Other Disasters” è sorprendente e è grandioso che ci spingano e ci promuovano quanto possono.

Neni: Avete una bassista donna!! Penso che sia davvero un lavoraccio con 5 uomini..eheh..

Robin: No..in realtà non c’è nessun problema per lei né per noi. Solo perché è una ragazza non vuol dire che abbia un trattamento speciale o qualcosa del genere. E’ esattamente come uno degli altri ragazzi, non c’è differenza. Ha esattamente il nostro stesso odore dopo gli spettacoli, e noi ci trucchiamo come lei..ahah!

Neni: Qual è il significato di “Love and Other Distasters”? Quali sono questi “altri disastri”?

Robin: Il titolo dell’album si riferisce ai testi delle canzoni che ci sono dentro. Abbiamo dato uno sguardo alle tematiche e ci siamo resi conto che Rich aveva scritto un sacco sulla sua esperienza dell’amore. Ogni storia d’amore ch’è raccontata nel disco s’è trasformata in un disastro alla fine. Abbiamo parlato e pensato che l’amore sia esso stesso uno dei disastri che ci sono, quindi il titolo fissato è stato “love and Other Disasters” perché questo è ciò di cui l’album parla. Alcune canzoni sono un avvertimento generale, guerra e cose del genere, quindi tutto aveva in qualche modo a che fare con i “Disastri”.

Neni: Penso che la musica metal nasca e cresca sempre a causa di grande disagio e inquietudine.. sei d’accordo con me?

Robin: Non so se posso essere d’accordo, ma penso che le emozioni e le esperienze personali siano due delle cose più importanti che ci hanno portati ai Sonic Syndicate.

Neni: Avete girato l’Europa in tuor. Come vi sentite quando siete sul palco?

Robin: Quando sei sul palco è il momento migliore del tour. Adoro quando il nostro intro per lo spettacolo inizia e noi sentiamo migliaia di persone che cominciano ad urlare, tutti i giorni per un mese o qul che è. E’ davvero grandioso vedere la reazione della folla e farli saltare su e giù ad ogni canzone. Adoro essere in tour, e davvero adoro i nostri fans. E’ sul serio il miglior lavoro del mondo, non cambierei mai nemmeno se non avessi puù soldi o qualcosa del genere.

Neni: Nella vostra musica si può sentire qualcosa che mi ricorda i vecchi album dei Soilwork ma anche le canzoni dei Killswitch Engage. Cosa ne pensi dello Swedish Melodic Death Metal e del metalcore?

Robin: Mi piacciono sia i Soilwork che i Killwitch Engage, specialmente i Killswitch. MI piace molto anche la scena Swedish Melodic Death e adoro davvero molto il metalcore, ma quando scriviamo una canzone non veniamo influenziati solo da band come queste. Traiamo parecchia ispirazione da tutto e tutti, ma di sicuro dai generi che hai menzionato.

Neni: Quali sono le tue band preferite del momento? E quali sono invece le tue “radici musicali”

Robin: Al momento le mie band prefeite sono VolBeat, Pink e Slipknot. Tutte queste band hanno appena lanciato o stanno per lanciare i loro nuovi lavori e le canzoni che ho sentito sono fottutamente strepitose. Ho sentito i VolBeat la prima volta quando hanno suonato giusto prima di noi ad un festival qui in Svezia e mi mandano totalmente fuori di testa. Mi ricordano un misto tra i Metallica e i Misfits, e adoro davvero queste band. Ho sentito l’ultimo Pink giusto un paio di giorni ed era fantastico, è un nostro amico quello che scrive con lei. Gli Slipknot hanno fatto probabilmente il loro singolo migliore quest’anno, “Psychosocial”. Adoro fottutamente quella canzone ed veramente ti rimane appiccicato al cervello!!

Neni: Programmi per il futuro?

Robin: Il nostro programma più prossimo è di andare a fare un piccolo tour di Signing/Acoustic Session qui in Svezia che partirà il 19, giorno in cui uscirà il nuovo disco. Dopo questo, andremo in tour con gli IN Flmaes qui in Europa e sarà davvero figo visto che parecchie date sono già soldout. Abbiamo anche un altro tour tra Natale e capodanno come abbiam fatto anche l’anno scorso, ed anche questo sarà davvero divertente e quindi sto aspettando con ansia questo tour.

Neni: In Italia non siamo così di mete aperta come nel Nord dell’Europa, e quindi spesso i metallari sono considerati “persone poco raccomandabili”.. Penso che sia in gran parte a causa cell Cattolicesimo e della cultura Italiana.
So ch’è una questione difficile, ma cosa ne pensi?

Robin: Sì, è una questione difficile, ma penso che debbano fottersi. Le persone devono potersi vestire ed ascoltare tutti quello che vogliono, senza per questo essere giudicati o etichettati sotto strani nomi. Ma è anche dovere dei metallari capire che non è giusto parlare male degli altri genrei musicali. Lasciate che gli Hip-Hopers ascoltino rap, che gli Emokids ascoltino Emo e così via, non c’è niente di male in questo. Credo che tutto il mondo dovrebbe ascoltare la nostra canzone “Fallout” e leggerne il testo, perché parla proprio di questo

Neni: L’intervista è finita. Ora puoi lasciare un messagio ai nostri lettori Italiani!

Robin: Grazie di tutto!
Grazie per le sorprendenti mail e per il supporto che ci date ragazzi, è davvero fantastico e ricambieremo questo amore quando torneremo in Ialiana, perché è stato grandioso l’ultimo nostro concerto a Milano. Grazie!!