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Intervista Angra
Scritto da The Somberlain   
Venerdì 01 Ottobre 2010 15:13

Intervista Angra

Angra

 

07 Marzo 2007
Dopo un piccolo ritardo di 40 minuti rispetto l’ora prevista, ho avuto l’onore ed il piacere di incontrare a per la mia prima intervista in assoluto Milano Rafael Bittencourt, uno dei due chitarristi degli Angra, che si è dimostrato subito molto disponibile e cordiale.

 

Somberlain : Ciao, Rafael, parliamo del nuovo album, sei soddisfatto di “Aurora Consurgens”?

Rafael :si, sono molto soddisfatto di Aurora Consurgens , come suoni, come canzoni, come responso da parte del pubblico, e penso che sia un album che rappresenti molto bene le condizioni attuali della band. Rappresenta il livello che ha raggiunto la band fino ad oggi, e abbiamo sperimentato soluzioni anche per il prossimo futuro, nuove idee e direzioni differenti. Siamo stati in tour in Europa, Brasile, e stiamo per andare anche in America, e ovunque il responso è stato ottimo.

Somberlain: Avete impiegato molto tempo a registrare l’album?

Rafael : no, assolutamente. Ci abbiamo messo un mese a creare le canzoni, poi abbiamo provato 20 giorni, abbiamo fatto 10 giorni di pre-produzione, un mese per registrare ed un altro mese per il mixing e il mastering. In tutto abbiamo impiegato 4 mesi, che è un tempo rapido per pubblicare un disco.

Somberlain: Penso che Aurora Consurgens abbia un suono più pesante rispetto i precedenti album. Seguirete questa direzione anche in futuro?

Rafael :Chi può dirlo? Questo è quello che sentiamo ora, e noi siamo sempre stati molto onesti verso ciò che proviamo. Questo è quello che sentiamo in questo preciso momento, per il prossimo album vedremo cosa proveremo in quello specifico istante. Non è detto che dobbiamo seguire questa via per sempre.

Somberlain: C’è una canzone in Aurora Consurgens che rappresenta al meglio il gruppo?

Rafael : Questa è una domanda difficile che chiedono tutti. E’ difficile perché abbiamo motli stili diversi nelle nostre canzoni. Per esempio, “The Curse Of Nature” è una canzone con influenze moderne, mentre altre canzoni hanno ritmi brasiliani, cosa che è naturale per noi, ma abbiamo anche canzoni più tradizionalmente metal affiancate ad altre più etniche. E’ molto difficile mettere in una canzone tutti gli stili diversi che ci caratterizzano, specialmente perché abbiamo musicisti di talento nella band.

Somberlain: Con il precedente album Temple Of Shadows e anche con il nuovo, ho notato che avete intrapreso una direzione più progressive, incrementando le parti strumentali e, per esempio, gli assoli…

Rafael : Non è una scelta prestabilita, logica. E’ qualcosa che avviene naturalmente. Il fatto che Kiko abbia scritto molte più canzoni adesso che non negli scorsi anni è probabilmente una dei motivi principali: il suo modo di comporre è molto intricato, e penso sia questa la ragione.

Somberlain: Con tutte le bands che pubblicano dischi oggi, penso sia difficile produrre un album originale ogni volta. Come ci riuscite?

Rafael : Penso che questo sia dovuto al fatto che non abbiamo paura del responso del pubblico. Siamo molto onesti con quello che sentiamo, e siamo anche molto aperti a sperimentare. Molte bands hanno paura di sorprendere l’audience, a noi invece diverte stupirli, quindi sperimentiamo sempre nuovi suoni, nuovi stili, e se qualcuno di noi porta una canzone dal diverso “sapore” rispetto alle altre, lo apprezziamo, invece di dire – no, questa non è adatta- Speriamo che a noi questo non accada mai

Somberlain: è il tuo album preferito nella carriera degli Angra?

Rafael : Questa è una domanda difficile. Perchè la mia carriera professionale la maggior parte delle volte è stata legata agli Angra, e tutti i nostri album rappresentano parte della mia vita, quindi ognuno di essi è una diversa colonna sonora per quello specifico momento della mia vita. E’ come chiedere qual è stato il periodo migliore che hai vissuto. Io amo la mia vita e la mia carriera e tutti i dischi degli Angra sono parte della mia vita, quindi li apprezzo tutti, perché rappresentano diversi sentimenti, emozioni, ecc.

Somberlain: Ora che siete nella scena metal da quindici anni (il tour seguito all’uscita di AuroraConsurgens celebra proprio i 15 anni di carriera del gruppo, n.d.a.), e siete ormai dei veterani, quali sono i gruppi emergenti che ascolti più volentieri?

Rafael : Penso che i Children Of Bodom siano molto sorprendenti, ma ascolto volentieri anche gli Arch Enemy, voglio dire, non sono proprio recenti, ma mi piacciono,e poi ascolto molto i Soilwork e i Farmer Boy.

Somberlain: Domanda di rito: ti piace suonare in Italia?

Rafael : Sì, molto. Quando abbiamo registrato la nostra demo, su cassetta, il responso in Italia è stato molto positivo, e anche il pubblico qui è molto caldo e passionale, come quello in Brasile, così sentiamo la stessa atmosfera che proviamo suonando in patria.

Somberlain: ultima domanda: oggi è il compleanno di Felipe Andreoli (il bassista, n.d.a.): cosa gli hai regalato?

Rafael : (Rafael e il tour manager si guardano e scoppiano a ridere, poi lui dice: ) Ehm, gli ho regalato una cintura.

Somberlain: vuoi dire qualcosa ai nostri lettori?

Rafael : Grazie a tutti del supporto, complimenti per la tua prima intervista, e buona fortuna per la carriera!