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Intervista Grave Digger
Scritto da Heavy Under & Rick Hard   
Martedì 05 Ottobre 2010 15:17

Intervista Grave Digger

GraveDigger

 

21 Febbraio 2005
Entrando al Barrumba di Torino alle 6 di un nevoso pomeriggio di Febbraio, la prima cosa che sentiamo è il suono del piano nell'intro di "The last supper": il soundcheck dei Grave Digger era cominciato da pochissimo. Non ci restava altro che prendere posto e goderci l'anticipo del concerto serale.
Alla fine del soundcheck ci troviamo davanti un disponibilissimo Chris Boltendahl, front man e cuore pulsante dei Grave Digger, in tour per presentare il loro 13° studio album "The last supper" e celebrare degnamente il 25° anniversario della band tedesca:


The Murder Inn: "Chris, abbiamo ascoltato il vostro ultimo lavoro 'The last supper'. Ci è piaciuto moltissimo. E' un album molto potente. Ed è un altro concept album. Credi che pubblicare dei concept album sia diventato un modo naturale di esprimersi musicalmente per i Grave Digger?"

Chris Boltendahl: "Beh, in realtà 'The last supper' non è propriamente un concept album."    

The Murder Inn: ".ma i riferimenti a Gesù Cristo ed alla religione appaiono evidenti in molti pezzi."

Chris Boltendahl: "Ci sono in realtà solo tre pezzi che parlano della vità di Gesù: 'The last supper', 'Divided cross' e 'Crucified'. Gli altri pezzi non sono strettamente collegati alla figura di Gesù Cristo. Ci sono canzoni che parlano di religione ma anche canzoni come 'Black widows' che parlano delle donne terroriste in Cecenia."

The Murder Inn: "E' più corretto allora dire che si tratta di un disco sul fanatismo a tutti i livelli?"

Chris Boltendahl: "Questo disco parla semplicemente di argomenti che ci interessano, fatti e notizie che ci colpiscono guardando la TV o sentendo la radio, non necessariamente legati a religione o fanatismo. Per farvi un esempio 'Grave in the no man's land' parla della guerra in Iraq e di soldati costretti a morire lontani dal loro paese."

The Murder Inn: "Tu e gli altri membri della band siete in qualche modo religiosi?"

Chris Boltendahl: " Io credo che qualcosa ci sia nella mia vita, non so dire se sia Dio o qualcos'altro, ma non posso dire di essere una persona religiosa. Nessuno della band lo è."

The Murder Inn: "Una caratteristica dei vostri album è che i testi delle canzoni sono generalmente molto curati, tanto da far pensare che talvolta nascano prima i testi delle musiche. Come funziona esattamente il vostro songwriting?"

Chris Boltendahl: "Normalmente lavoriamo prima sul 'concept' e da lì iniziamo a scrivere le musiche anche se qualche volta arrivano prima i testi. Ma questa volta abbiamo lavorato in modo totalmente differente. Ogni membro della band ha portato le sue idee musicali su cui tutti insieme abbiamo lavorato sviluppando i testi."

The Murder Inn: "Nella scena heavy metal odierna sembra esserci una netta linea di demarcazione tra le band di metal 'vecchio stile', la cui età media cresce sempre di più, e le band delle nuove generazioni che tendono ad orientarsi verso forme musicali più estreme. Non vi sembra a volte di appartenere ad una razza musicale in via di estinzione?"

Chris Boltendahl: "No, credo che ci siano parecchie band emergenti che suonano questo genere musicale. La scena metal è molto variegata in questo momento. Black metal, death metal, credo che ogni genere abbia diritto di esistere. Io non ascolto quella roba, ma non mi crea nessun problema il fatto che ci sia."

The Murder Inn: "Allora non ti sentiremo cantare in 'growl' sul palco..."

Chris Boltendahl: "No. Solamente durante i sound check (ride)."

The Murder Inn: "Che tipo di musica ascolti?"

Chris Boltendahl: "Tutti i miei gruppi preferiti hanno origine negli anni '70 e '80, tipo i Black Sabbath o i Deep Purple."

The Murder Inn: " La Germania durante tutti questi anni è stata un po' la roccaforte del 'true metal' come Scandinavia e Finlandia lo sono state per il metal estremo. Quali sono secondo te le band emergenti tedesche a cui valga veramente la pena prestare attenzione?"

Chris Boltendahl: "Le band tedesche oggi hanno dei grossi problemi nel trovare una loro identità. Tendono più che altro a copiare band come Helloween, Blind Guardian o Grave Digger e credo che ciò non sia un buon segno. Comunque gli Edguy sono un'ottima band."

The Murder Inn:"Per cui tu pensi che ci sia il rischio di avere sulla scena tedesca band di qualità inferiore in un prossimo futuro?"

Chris Boltendahl: "Si. Vedi, un giorno i grandi gruppi metal degli anni '80 smetteranno di suonare. Non vedo per il momento sulla scena tedesca dei gruppi che possano rimpiazzarli."

The Murder Inn: "Parlando dei gruppi metal storici, abbiamo letto in passato dei tuoi commenti piuttosto taglienti su gruppi come Iron Maiden o Judas Priest. Cosa pensi veramente di queste band?"

Chris Boltendahl: "Ero un grande fan di Judas Priest e Iron Maiden negli anni '80, ma quando hanno cominciato a dividersi, beh credo che abbiano cominciato a tradire i loro fan. E poi tutte quelle 'reunions', tipo quella di oggi dei Judas Priest, non sono altro che operazioni commerciali. Per me tradiscono i loro fan. Il loro ultimo disco non sembra nemmeno un disco dei Judas Priest. Non mi piace. Questi si sono disinteressati della scena metal per 10 anni ed ora si rimettono insieme? E per cosa poi? Sembrano veramente vecchi. Ma la mia opinione non vale un granché. A me piacciono ancora i gruppi che suonavano negli anni '80, come i Rainbow, i Grand Funk Railroad o i Black Sabbath, ma oggi è solo più business."

The Murder Inn: "State celebrando il vostro 25° anniversario come band. Dopo 25 anni quanto riesci ancora a divertirti pensando di salire su un bus e vivere la vita della tournée?"

Chris Boltendahl: "E' una vita che amo ancora fare. Ma a volte ti capitano dei lunghi spostamenti come stanotte da Monaco a Torino ed allora è dura. Non è che si dorma molto su un bus. Mi piace ancora essere in tour ma per non più di due settimane. Poi devo fare una pausa per ricominciare dopo qualche giorno a fare concerti. Se non mi diverto a suonare preferisco non farlo. Fortunatamente non devo suonare per soldi."

The Murder Inn: "Vi abbiamo visti suonare al Wacken Open Air dell'anno scorso e c'erano qualcosa come 30.000 persone al concerto. Stasera suonerete in un piccolo club."

Chris Boltendahl: "Lo so. Ci saranno un paio di centinaia di persone stasera. Ma per me fa veramente lo stesso. Darò il meglio perchè la gente paga per vedermi sul palco. Questa è l'unica cosa che importa. Per me 30.000 o un centinaio non fanno una grande differenza. Qualche giorno fa abbiamo suonato a Copenhagen davanti a venticinque spettatori (The Murder Inn: vergogna danesi!) ma abbiamo suonato come la sera prima davanti a 600 persone. Quanta gente verrà stasera non è poi così importante."

The Murder Inn: "Non è che si siano visti molti gruppi metal importanti in Italia ultimamente, poi, tutto d'un tratto, ci troviamo i Grave Digger che suonano a Torino la stessa sera del concerto dei Megadeth a Milano..."

Chris Boltendahl: "Si. In realtà il nostro concerto era inizialmente previsto a Milano stasera. Poi è stato deciso di spostarlo a Torino per evitare di avere due concerti la stessa sera nella stessa città (The Murder Inn: si vede chiaramente che Chris non ha gradito la cosa) . Abbiamo avuto lo stesso problema a Monaco dove anche lì il nostro concerto si è tenuto in contemporanea con quello dei Megadeth, ma abbiamo comunque suonato di fronte ad un discreto numero di spettatori."

The Murder Inn: "Preferite organizzarvi dei vostri tour indipendenti o suonare ai festival?"

Chris Boltendahl: "Sinceramente non me ne frega un granché. Per me l'unica cosa importante è suonare. 'Dove' non è mai stato un grosso problema per me."

The Murder Inn: "Ma oggi una band 'media' di heavy metal fa ancora soldi?"

Chris Boltendahl: "Noi facciamo soldi con i dischi e facciamo soldi con i tour. Ed è importante che ciò succeda. Sono stato sulla scena rock per 25 anni e mi diverte ancora suonare la mia musica. Ma non lo farei se non ci guadagnassi. Sai, non ho più 18 anni (ride)."

The Murder Inn: "Tu sei l'unico membro originale dei Grave Digger ancora nella band. Se pensi agli anni a venire, ti vedi ancora fare questa vita per molto?"

Chris Boltendahl: "Mah, io sono abituato ad ascoltare più il mio stomaco che la mia testa. Non so dirvi per quanto andrò ancora avanti a fare questa vita. Quando il mio stomaco mi dirà di smettere, allora mi fermerò. Molto dipenderà anche dai fans. Se continueranno a comprare i miei dischi e a venire ai concerti, continuerò. Il giorno in cui non verrà più nessuno ai miei concerti, allora mi fermerò (ride)."

 

Non sappiamo se i Grave Digger considerino 'sufficiente' il numero di spettatori entusiasti accorsi al Barrumba l'altra sera (più o meno tra le due o trecento unità). Sicuramente un concerto di questa qualità meritava un pubblico molto più numeroso; perchè è stato un grande concerto quello a cui abbiamo assistito (con tanti ringraziamenti ai fenomeni che hanno organizzato il concerto dei Digger e dei Megadeth la stessa sera a 120 Km . di distanza!). La scaletta ha spaziato lungo i successi di un'intera carriera e classici come "Knights of the Cross", "Excalibur" and "Heavy Metal Breakdown" si sono integrati perfettamente con le canzoni del nuovo album, che il pubblico dimostrava di conoscere già a memoria.
25 anni di carriera, Grave Digger: e noi vi auguriamo di poter continuare a "scavare tombe" per molto e molto tempo ancora!