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Intervista Centvrion
Scritto da MarcoMetal   
Martedì 05 Ottobre 2010 16:12

Intervista Centvrion

Centurion

 

31 Gennaio 2003
Abbiamo talmente tarmato ed insistito che alla fine anche Luciano monti dei Centurion ha ceduto, e ci ha concesso una delicata intervista telematica!
Sono sicuramente una delle più grosse, e di carattere, band italiane.
Idee chiare trapelano dalle parole di Luciano, il cui pensiero è sicuramente condiviso dall'intera band, che ci sembra davvero affiatata: Luciano Monti (chitarra), Fabio Monti (chitarra), Germano Quintabà (voce), Emanuele Beccacese (batteria) e Massimiliano Ricci (basso).
Amano davvero suonare e li diverte far casino in nome di una italianità di cui vanno fieri:


MarcoMetal: E' un argomento di cui tanta gente non vuole parlare, ma a me sta molto a cuore, mi riferisco allo scenario musicale Italiano.Gran parete dei gruppi Hardcore e Metal italiani sono costretti ad inseguire date, produttori, contratti e strumentazione, e nella maggioranza dei casi vengono al più ignorati!
Cosa ne pensate di questo fenomeno? Anche voi percepite queste cose? Com'è che avete iniziato voi, quali sono stati i vostri primi contatti?

Luciano M: Se devo essere sincero, noi non abbiamo avuto tanti problemi, magari forse per una serie di coincidenze fortunate, magari semplicemente per esserci trovati al posto giusto nel momento giusto, magari perché avevamo i numeri per meritare di fare qualcosa, non lo so. Sta di fatto che il nostro primo demo ebbe un discreto successo, sia in Italia che all'estero e fummo contattati da diverse etichette anche italiane. Purtroppo per problemi tra i componenti del gruppo, dovemmo rinunciare a quella possibilità, poiché ci fu uno split al nostro interno. Decidemmo allora, quelli rimasti, di continuare a tentare e registrato un secondo demo, lo inviammo a coloro che ci avevano contattati. Ma forse erano tempi differenti, qualche anno fa la scena metal italiana stava esplodendo e sulla scia di Labyrinth e Rhapsody ci siamo trovati a cavalcare un'onda... Ora la scena è molto affollata e le possibilità per registrare un cd sono notevolmente aumentate, è facile anche registrare dentro casa. È naturale che il rischio di non venir presi in considerazione sia alto, vista comunque la vastità dell'offerta.

MarcoMetal: Molti gruppi sono costretti a sostenere ogni tipo di spesa, partendo dalla strumentazione, finendo con studio di registrazione e promozione. E' una cosa che non ho mai potuto sopportare!Perché in Italia, popolo di artisti in generale, non esiste una forma di tutela dei musicisti, che non siano appartenenti alla categoria S. Remo, da parte degli enti pubblici?
In molti paesi, anche Europei, queste cose esistono da anni, e funzionano! Basti vedere com'è la scena Metal Svedese!!!!!

Luciano M: Nel nostro caso non è stato affatto così. La strumentazione è naturale che, essendo personale, debba essere a carico dei singoli musicisti, ma per quanto riguarda il resto, non abbiamo mai dovuto tirar fuori una lira né per lo studio di registrazione, né per la promozione della quale si è sempre occupata l'etichetta con la quale siamo sotto contratto. La tutela devi fartela da solo e saper misurare il tuo valore alle richieste che poni in fase di stipula del contratto, è naturale che meno soldi è disposta a tirar fuori una casa discografica meno punta su di te, meglio quindi non affrettarsi a firmare il primo contratto che ti passa sotto mano per la foga di incidere e pubblicare il cd, ma valutare bene cosa migliorare per rendere il proprio prodotto più appetibile ad investimenti esterni. Lo so che parlare di musica in questo modo e denigrante, ma purtroppo anche il mondo dell'arte verte su un giro di soldi e sulla possibilità di far guadagnare qualcuno... Non so come funzioni in Svezia, ma in Italia abbiamo la SIAE che a modo suo è una forma di tutela, abbiamo la tanto criticata EMPALS che per i musicisti è una forma di tutela... basta imporre quando si va a suonare il rispetto delle regole e non abbassarsi le mutande, pur di suonare, a tremila lire e senza le dovute garanzie!

MarcoMetal: Voi siete dotati di buona tecnica, ma penso che puntiate molto sul buon gusto, vero? Ne ho trovato la riprova quando ho sentito che avevate abbassato le chitarre, nel vostro ultimo lavoro, "Non Plus Ultra"!La trovo sì una mossa azzardata, nel vostro genere, ma davvero efficace nel vostro caso.

Luciano M: A noi non interessa l'aspetto meramente tecnico, suoniamo come sappiamo fare, ma partiamo dalla considerazione che la musica debba avere una sua completezza e lavoriamo per far si che i pezzi abbiamo una vita propria e che costituiscano parte integrante e logica dell'intero cd, come una serie di movimenti... Ci piaceva come suonava il tutto con le chitarre in re ed abbiamo lavorato in quella direzione. Azzardate o no, le scelte che noi facciamo debbono piacerci, altrimenti non le prendiamo nemmeno in considerazione.

MarcoMetal: Rimanendo in tema di suoni e strumentazione, mi piacerebbe sapere che strumentazione utilizzate ed in caso cosa vi piacerebbe avere per le mani!

Luciano M: Guarda, il discorso strumentazione è sempre un discorso delicato, poiché io non conosco nel dettaglio la dotazione di tutti i Centvrion, posso descriverti quella dei chitarristi dato che siamo io e mio fratello. Utilizziamo diverse chitarre, dalle stratocaster alle Gibson, e due chitarre artigianali fatte a mano esclusivamente per noi seguendo le nostre specifiche.
Come amplificazione abbiamo due testate una Carvin MTS 3200 ed una Crate BV 120H ed utilizziamo anche due POD Pro. Come vedi non è una strumentazione enorme, ma ci soddisfa e ci da i suoni che più ci piacciono.

MarcoMetal: Mi volete raccontare un pochetto come siete quando suonate? Sapeteeee...a prove, in studio ed in fine sul palco!! Siiiii.come vivete i vari aspetti che la musica può dare?

Luciano M: Tutti allo stesso modo. L'importante è divertirsi ed ogni occasione è buona. Se ti descrivo come facciamo le prove poi ti chiedi come abbiamo fatto a fare tre cd, quindi sorvoliamo. Per quanto riguarda l'aspetto live ci piace coinvolgere il pubblico a divertirsi in mezzo a noi e quindi i nostri shows sono sempre molto "movimentati", ma il mio consiglio è quello di partecipare ed assistere ad un nostro spettacolo...

MarcoMetal: Per finire raccontateci un po questo contrasto che ponete, più o meno accentuatamente, nei vostri lavori, tra il passato ed il presente. Sia i titoli, i testi che i vostri artworks mettono in evidenza questo aspetto del vostro essere band.
Cos'è che volete comunicare?

Luciano M: Il contrasto antico e presente nasce dal "concept" che sta dietro i nostri testi che parla del ritorno dell'impero romano ai giorni nostri e della sua guerra e lotta per la riconquista dei territori ad esso un tempo appartenuti e per il ripristino dei valori che ne avevano permesso l'esistenza e che sono stati alla base dello sviluppo del vecchio continente fino ad oggi; la punizione contro tutte le cause che ne causarono la distruzione. Abbiamo un passato ricco di storia e mitologia ed abbiamo voluto parlare di esso anziché rivolgerci, come la maggior parte di band heavy metal, ad un passato che non ci appartiene, perché, come sai, i testi del metal sono fondamentalmente basati su storie epiche e mitologiche. Vogliamo semplicemente comunicare che anche noi abbiamo qualcosa di importante, vogliamo dire che siamo Italiani e che siamo fieri di esserlo! fare tutto