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Alice Cooper - Udine 2010
Scritto da Girli   
Sabato 04 Giugno 2011 15:12

ALICE COOPER

(Majano – UD, 12 Agosto 2010)

In questa Metal Summer 2010 che ha visto esibirsi  il 28 giugno scorso i Motörhead in Villa Manin a Passariano di Codroipo e che attende l’arrivo degli Iron Maiden il 17 agosto nella medesima location, non poteva mancare un personaggio come il Sig. Vincent Damon Furnier, padre del cosiddetto Shock Rock e meglio conosciuto come Alice Cooper. Il sottoscritto fino a questa sera non aveva mai assistito ad uno show del buon Alice e l’occasione si è presentata in quel di Majano, nell’ambito dei festeggiamenti locali ed in una situazione che unisce fornitissimi stand enogastronomici e musica Metal. Dopo un panino ed una buona birra, insieme ai fan mi dirigo verso il campo da calcio che per l’occasione è stato adibito ad Area Concerti.
Il palco è già pronto e sospese nel vuoto campeggiano le lettere che compongono la parola “Alice”; non poteva esserci cornice migliore per ospitare questo “Theater Of Death” Tour ed il nome è più che azzeccato per uno spettacolo come quello del buon Alice.
Calano le luci e lo spettacolo ha inizio… Alice si presenta sul palco con l’immancabile giubbino in pelle, i pantaloni strettissimi, borchiati ed in pelle sulla parte anteriore ed in jeans sulla parte posteriore, ma soprattutto con il suo famoso make-up e l’onnipresente frustino… Si parte subito con le storiche  ‘School’s Out’, ‘No More Mr Nice Guy’ ed ‘Eighteen’ mentre sul palco le trovate granguignolesche catturano la nostra attenzione. Alice viene catturato da alcuni personaggi vestiti da scheletri, viene messo sotto una ghigliottina e mentre i tamburi rullano la lama cade staccando di netto la sua testa; le luci si spengono ed Alice riappare in scena cantando con la sua testa in mano. Chi conosce Alice Cooper sa che queste trovate fanno da corredo ai suoi show ma la parte più importante resta comunque la musica, che viene eseguita perfettamente dai componenti della sua band.
Lo show continua ad andare avanti con pezzi quali ‘Go To Hell’ e ‘Guilty’ per arrivare alla stupenda ‘Poison’, una delle song più famose del singer americano e che tutti i presenti cantano in coro fino alla sua successiva esecuzione capitale; appare sul palco una bionda donna zombi (ovvero sua figlia maggiore e sempre presente nei suoi show) che siringa il cantante e lo fa accasciare al suolo. Il corpo immobile di Alice Cooper viene portato via e come in ogni buon concerto Metal si lascia lo spazio all’assolo chitarristico (utile anche per far prendere un po’ di fiato al nostro shock rocker).Dopo una decina di minuti, indossando un lungo cappotto al quale sono attaccate delle zampe di ragno  (come una vedova nera, The Black Widow) e dall’alto di una scala che lo fa sembrare un predicatore su un pulpito, Alice ritorna in scena per regalarci ‘Vengeance Is Mine’, seconda track tratta dall’album Along Came A Spider, seguita a ruota da ‘Dirty Diamonds’ alla quale fa da coreografia il bambolotto di un neonato seduto su un enorme mucchio di gioielli e collanine, che il nostro malefico predicatore lancia a manciate al pubblico in delirio. Successivamente, sulle note di ‘Billion Dollar Babies’, Alice prende un fioretto e ci infila dei dollari che vengono agitati sulla folla sottostante e quindi (sulle note di ‘Killer’ se non mi confondo) con un colpo da maestro stacca di netto la testa del bambolotto.

Questo gesto non è perdonato e la punizione giunge immediata; il palco si riempie di zombi ed il frontman viene imprigionato in una specie di Vergine di Norimberga e giustiziato nuovamente (con tanto di schizzi di sangue). La morte è sempre presente negli show di Alice in quanto il suo humor ama la morte ed il frontman infatti ritorna nuovamente in vita per proporci ‘Love The Dead’ e ‘Feed My Frankenstein’ dall’album Hey Stoopid (peccato che non ci abbia proposto anche la stessa ‘Hey Stoopid’). Un rapido cambio d’abito ed Alice torna in scena in versione Zio Sam argentato e con una bandiera italiana per proporci ‘Elected’ e quindi concludere lo show con ‘School’s Out, usata come song d’apertura e di chiusura della serata.

Sicuramente un concerto divertente ed una serata che ha saputo accontentare e divertire anche chi non è patito del genere proposto. D’altronde le trovate sceniche di Mr. Cooper non sono mai troppo esagerate e quindi anche la scena più cruenta riesce a strappare un sorriso. Auguriamo al buon Alice di regalarci ancora altri album e di strapparci ancora sorrisi con le sue trovate sceniche.

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Ultimo aggiornamento Sabato 04 Giugno 2011 15:25