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Recensione Mortuary Drape - Tolling 13 Knell
Scritto da BloodyMarha   
Domenica 02 Giugno 2013 12:43

Mortuary Drape - Tolling 13 Knell (2013, ristampa, Peaceville Records)

Noi italiani, siamo da sempre abituati a degradare e a degradarci come il Belpaese del l’incompetenza e/o della mancanza. Certamente per molti versi abbiamo ragione, ma fortunatamente in campo musicale, nella fattispecie nel sottobosco del movimento black, abbiamo avuto a cavallo tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90, delle band monumentali, che in molti casi hanno scritto ed influenzato notevoli parti dell’andamento stilistico di questo stesso genere.
I Mortuary Drape, sono stati e sono tuttora, un ingranaggio fondamentale di quel movimento, e in particolar modo nella risonanza che hanno avuto sul panorama italiano.
In questa sede vi parlo della band alessandrina in occasione della ristampa del loro disco “Tolling 13 Knell”, datato 2000. Ovviamente nell’edizione ristampata vengono aggiunte le versioni ri-registrate di quattro dei cinque brani contenuti nel demo del 1989, “Doom Return”.
Il suono grezzo ma ben costruito, è la caratteristica, che ha fatto della band piemontese uno stendardo del black italiano nascente. “Tolling…” è da questo punto di vista un ottimo disco, riesce ad essere attuale nonostante abbia quell’appeal vintage, che faceva sorridere già nel 2000, quando di mezzi più moderni era già pieno il mondo, ma la filosofia del true black è proprio quella dell’homemade. A questo va aggiunta la dose di sottofondi orchestrali da film horror di quarta categoria e la sensazione che dall’artwork ai photoshoots, sia tutto molto posticcio. In realtà questa non è una critica, bensì un pensiero nostalgico, per ricordare a me stessa e a chi l’ha dimenticato, o non ha proprio vissuto quel periodo, quanto fosse importante la logica del DYI (do it yourself), e quanta influenza avesse il cinema scadente e altrettanto posticcio. Si pensava ad arricchire il prodotto con fronzoli che creassero un certo shock, nel fruitore finale, ma non per questo lesinando sulla qualità del disco stesso.
L’idea di ristampare dei lavori così di nicchia, da parte di una signora major, la Peaceville Records, è un gran bel vanto per la band italiana, ma tuttavia fatica a capire perché non ristampare un disco come “Secret Sudaria” riconosciuto all’unanimità come il masterpiece dei Mortuary, e puntare invece ad un disco intermedio (buonissimo intendiamoci, ma volente o nolente secondo al suo predecessore).
Disco e band, soprattutto, consigliata a tutti, blackster e non, perché prima di potersi definire appartenenti ad un genere, bisogna conoscere quali sono le radici di esso.

Voto: 7,5

Website: http://www.mortuary13drape.com/

Line-up:

Wildness Perversion – voce
Without Name – basso, voce
Roaming Soul – chitarre, voce (coro)
Left-Hand Preacher – basso, voce (coro)
Demon Shadow  - chitarre
I.O.R.R. Will Revealed – batteria

Tracklist:

1. Dreadful Discovery
2. Liar Jubileum
3. Vertical
4. Not Still Born (The Unborn Plane)
5. Laylah
6. Winged Priestess
7. The Last Supper
8. Birth’s End
9. Defuncts
10. Lantern
11. Pentagram
12 Undead Revenge
13. Obscure World
14. Soul In Sorrow