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Recensione Amorphis - My Kantele
Scritto da Stefano & Shinoko   
Sabato 14 Agosto 2010 19:50

Amorphis - My Kantele (Relapse Recods 1992)

 

Amorphis-MyKantele

My Kantele, EP pubblicato nel 1997 dalla Relapse Records, si può ritenere una prosecuzione di Elegy: composto da 5 pezzi, tra cui due cover, l’EP presenta un ritmo ascendente che va dai pezzi iniziali più acustici e progressive, agli ultimi due più veloci e aggressivi.
In apertura troviamo My Kantele in versione acustica (già presente nel LP Elegy): pezzo eccezionale in cui risalta la maturità del gruppo. Armonia e melodia si fondono creando un’atmosfera dalle sfumature epiche e lontane, che rimandano all’epoca della fondazione del primo Kantele (o Kannel), strumento nazionale finlandese. Il testo narra appunto della nascita e del significato di questo divino e mitico strumento che Väinämöinen, eroe epico del Kalevala, utilizzava, suonandolo come nessuno sapeva fare: divenne così un simbolo del suo potere ammaliatore. Anche nel pezzo fa la sua comparsa il Kantele in un solo nostalgico e totalmente coinvolgente, che accompagna il My Kantele fino alla chiusura.
The Lost Son è la prosecuzione strumentale di The Brother Slayer: due pezzi molto più psichedelici, ipnotici, e segnati da un forte utilizzo dell’ormai familiare hammer. The Brother Slayer alterna atmosfere malinconiche che sembrano legate ad eventi passati e fumosi, a tratti più decisi e inquisitori, in linea con il testo a carattere epico-famigliare. The Lost Son è un bellissimo pezzo strumentale nel quale si ha l’impressione di essere catapultati in una dimensione ultraterrena e onirica. Qui fanno il loro ingresso le percussioni, ma è ancora una volta la chitarra a far da padrone.
Le ultime due tracce di questo EP sono delle cover. La prima, “Levitation”, cover della band Hawkwind, vede gli Amorphis gettarsi a capofitto di un hard-rock esplosivo, con alcune venature psichedeliche sullo sfondo. L’influsso più sperimentale si fa largo nella parte centrale, con un diradamento degli strumenti, con giochi di chitarre e un chiaro effetto “spaziale”. Atmosfere senza gravità e razzi in rampa di lancio ne pervadono l’atmosfera, prima di rituffarsi nel riff adrenalinico d'apertura. L’outro della canzone sembra essere uscita da qualche sperimentazione dei Pink Floyd.

“And I hear you call” è una cover dei Wall Kingston. La canzone si apre con sostenute note di chitarra e tastiere ed una batteria sorniona. L’andamento della canzone è vagamente cantilenante, con riff “profumati d’Oriente” al 100% di marca Amorphis. La canzone vede anche qualche rapida escursione in territori growl, ma non durano molto, infatti la voce portante (Pasi) mantiene saldo il timone, imprimendo al pezzo una vago sentore di canto muezzin.

GIUDIZIO:

Un ottimo Ep, in grado di confrontarsi con gli LP e non perdere il confronto. Se un disco magico come Elegy deve avere una prosecuzione, questo è il suo territorio naturale, non sentendosi il distacco dal disco-madre. Ottime le intuizioni proposte e i pezzi sono eseguiti con calore e furia inventiva.

--/10

Web: www.amorphis.net & Forum Fan Club Italiano

Lineup:
Pasi Koskinen - Vocals
Tomi Koivusaari (vocals, guitar)
Esa Holopainen (acoustic & electric guitar)
Kim Rantala (keyboards)
Olli-Pekka Laine (bass)
Pekka Kasari (drums)
Additional personnel: Mamba (percussion).

Tracklist:
01. My Kantele (acustica)
02. The Brother-Slayer
03. The Lost Son (The Brother-Slayer Part II)
04. Levitation
05. Black Embrace
06. And I hear you call