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Satyricon - Nemesis Divina (XX Anniversario Reissue)
Scritto da Stefano   
Domenica 27 Novembre 2016 10:33

Articolo scritto da due mani.

Quando il corvo nero scacciò la bianca colomba

Sinceramente non l’ho ascoltato. Non mi interessa ascoltarlo. Nemesis Divina è già perfetto così.
Nel corso della scrittura di questa serie di articoli sui dischi ’86 e ’96 mi son reso conto che molte delle mie opinioni, oltre al valore del disco, tenevano conto dell’emozione del momento in cui l’ascoltavo. Dai 16 a 20 anni si è spensierati, si sta studiando e tutto sembra più bello, il mondo è ai tuoi piedi, e pertanto la colonna sonora di quei giorni sembra maestosa e magnifica.
Nemesis Divina io l’ho scoperto tardi, anni dopo alla sua uscita, in un periodo di “vita tranquilla”.
Nemesis Divina è oggettivamente un disco enorme.
Potrei forse dire che si tratta dell’ultima grande uscita della cosiddetta seconda ondata black metal prima della totale commercializzazione del genere, potrei dire che contiene la “hit” Mother North, o potrei anche non dire niente.
Nemesis Divina rimane oggettivamente un disco enorme.  

[Skan]

Anche io, come il buon Skan qua sopra, ho scoperto Nemesis Divina in ritardo rispetto alla sua uscita. Mi ricordo ancora gli articoli sui mensili di settore che recensivano Rebel ExtravaganzaVolcano (non mi ricordo quale dei due). Restringerei il periodo in un lasso di tempo fra il 1999 e il 2002. Mese più, mese meno.
La prima cosa che mi ha colpito? La cover art. Una figata. Rispetto a certo ciarpame black metal (sì, ok, sparatemi pure… io capisco il DIY, l’essere underground e non piegarsi alla logica di mercato, ma fare una copertina con il culo non è underground. Parere mio, sia chiaro), arriva dritto al centro del messaggio. Sai che viaggio andrai a fare, sai cosa ti troverai di fronte.
E poi i Satyricon scrivevano ancora dei cazzo di pezzi. Dopo di questo momento, beh, hanno continuato a sfornare dischi e, in questi, c’erano dei brani che ti facevano scapocciare, ma non erano quelli di Nemesis Divina. Perché in quest’ultimo disco ringraziavi sentitamente Satana di essere metallaro. E non è differenza da poco.
Al contrario di Skan, io la versione remixata di Nemesis Divina l’ho ascoltata, ma la trovo inutile.
Nemesis Divina era un disco perfetto dalla partenza.
E, citando chi mi ha preceduto: Nemesis Divina è oggettivamente un disco enorme.
[Zeus]