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Intervista Amon Amarth 2009
Scritto da Girli   
Sabato 06 Marzo 2010 18:36

AMON AMARTH
(Intervista a Johan Söderberg))
19/11/2009, New Age Club Treviso

amon amarth

E con il solito ritardo causato dalla vita lavorativa The Murder Inn vi presenta questa lunghissima intervista ad uno dei cinque vichinghi svedesi meglio noti a noi e a voi come Amon Amarth. Chi ci accoglie è un “loquace” Johan Söderberg che si apre e si racconta ai nostri microfoni, svelando con dovizia di particolari i segreti che si celano dietro la band e dietro le varie song. Scherzi a parte, ogni tanto questi artisti dovrebbero capire che è anche grazie al nostro supporto se vivono della loro musica e tante volte sembrano dimenticare questo piccolo particolare. Va bene che l’immagine che abbiamo degli Amon Amarth è quella di cinque enormi biondoni svedesi che con sguardo minaccioso e fiero puntano l’obiettivo, trasmettendo tutta la fierezza del loro sangue guerriero però almeno in sede di intervista sarebbe simpatico dimostrare professionalità e rispondere con più enfasi ed educazione alle domande che il malcapitato scribacchino di turno propone. In caso contrario risulterebbe più elegante e professionale chiedere al proprio band-mate di rispondere ai quesiti al proprio posto o pregare il proprio tour manager di annullare l’intervista a causa di eventuali scariche diarroiche da pre-stage, febbre malarica super contagiosa per le webzine, stanchezza da tour ecc. Insomma una scusa più professionale per evitare l’intervista sarebbe stata sicuramente più plausibile in questo caso.

Ringraziamo comunque Johan del tempo che ci ha concesso e speriamo solamente di essere capitati nella classica giornata no. Gustatevi quindi queste quattro chiacchiere che hanno l’obiettivo di indagare sull’ultima fatica discografica della band, ovvero Twilight Of The Thunder God.

 

T.M.I. : Ciao Johan, prima di iniziare ti ringraziamo per il tempo che ci concedi. Prima di iniziare a proporti i nostri quesiti , vuoi iniziare tu dicendo qualcosa? Così tanto per rompere il ghiaccio.

Johan: Comincia pure a farmi le domande.

 

T.M.I.: Ok come preferisci. Parlando di questo ultimo periodo possiamo dire che state vivendo una situazione molto soddisfacente per la band; siete usciti con un nuovo album, state andando in tour e le reazioni della gente sono state molto positive. Cosa ci puoi raccontare a riguardo?

Johan: Il periodo è sicuramente positivo. Siamo usciti con un nuovo album e siamo costantemente in tour per presentarlo. Stiamo facendo date in tutto il mondo ed è giusto che sia così. Stiamo suonando in America, Sud America, India, Asia, ecc…

 

T.M.I: Molto bene. Parlando di questo ultimo lavoro, devo dirti che mi è piaciuto moltissimo. Ho notato che c’è una buona combinazione di velocità e melodia ma allo stesso tempo ha anche un sound molto cupo rispetto ad un album come Fate Of Norns ad esempio. Mi sono piaciute molto ‘Where Is Your God?’ e ‘Guardians Of Asgard’ e ho visto che avete collaborato con molti altri artisti come ad esempio Lars Goran degli Entombed. Qual è il tuo feeling a riguardo facendo un confronto con le vecchie composizioni?

Johan: Penso che sia un album molto più vario rispetto al passato e mi ritengo personalmente molto soddisfatto. (Non trova le parole per esprimere la sua felicità…NdA).

 

T.M.I.: Molto bene. Ti ho fatto questa domanda anche perché siete molto maturati come musicisti rispetto al passato. Se andiamo a prendere il periodo in cui vi chiamavate Scum, si può sentire che eravate molto più Grindcore oriented e molto più diretti mentre ora siete più vari e includete anche molti più cambi tra un riff e l’altro.

Johan: Per quanto riguarda gli Scum non posso risponderti in quanto non suonavo in quella band. Negli Amon Amarth è rimasta una sola persona che suonava in quella band e le cose sono molto cambiate da allora.(E’ d’accordo con me… Nda).

 

T.M.I.: Ma quindi cosa vi ha ispirato nel creare un sound così particolare e come siete arrivati a maturare una combinazione di questo tipo. A mio avviso avete raggiunto quello che si può definire Amon Amarth sound in quanto è un sound solo vostro.

Johan: Le persone crescono e negli anni cresci anche come musicista. Resta il fatto che alla base di tutto c’è il puro e tradizionale Heavy Metal.

 

T.M.I.: Quanti anni hai?

Johan: Trentasette.

 

T.M.I.: Bene! Quindi sei anche tu della vecchia scuola!

Johan: Sì.

 

T.M.I.: Toglimi una curiosità. Prima che uscisse Fate Of Norns eravate costantemente impegnati in tour per far conoscere Versus The World a tutti i Metalkid del globo; dove avete trovato il tempo di comporre un album come Fate Of Norns visto che eravate sempre in giro?

Johan: Sinceramente siamo molto più in giro ora di quella volta. Il problema non erano i tour ma trovare il tempo necessario al di fuori delle nostre regolari occupazioni lavorative. (Qui ti aspetti che vada avanti e invece nulla… NdA).

 

T.M.I.: Che lavoro facevi?

Johan: Facevo l’operaio; ero una specie di operatore macchine in un’azienda di stampaggio.

 

T.M.I.: Beh sicuramente ora ti va meglio! Cambiamo discorso ora; per quanto riguarda la vostra casa discografica, come vi trovate con Metal Blade?

Johan: Ci troviamo molto bene con loro. Fin dall’inizio ci hanno dato la libertà di fare quello che volevamo quindi il nostro rapporto va a gonfie vele. (Megarutto di Johan Hegg in sottofondo…NdA).

 

T.M.I.: Di solito le band si lamentano di non avere libertà, di sentirsi sottopressione, di fare un album entro tot altrimenti scade il contratto ecc…

Johan: Non abbiamo di questi problemi e abbiamo un ottimo rapporto con loro. Ci trattano bene ed hanno fatto un ottimo lavoro per supportare il nuovo album.

 

T.M.I.: La prossima domanda dovrei farla a Johan visto che è lui la persona che scrive i testi ma penso possa rispondere anche tu. Nella conferenza stampa a Wacken avevate detto che traete ispirazione dalle storie e dalle leggende vichinghe della vostra terra. È difficile dopo sette album scrivere ancora di vichinghi e di tematiche di questo tipo?

Johan: Credo non sia difficile però tieni presente che per il nostro sound servono testi di questo tipo. Le leggende e le storie della nostra terra le conosciamo e per quanto riguarda le battaglie traiamo ispirazione da fatti storici e ci aggiungiamo situazioni di fantasia. Penso che Johan faccia ogni volta del suo meglio per migliorare i sui testi e credo sia molto migliorato negli anni.

 

T.M.I.: Come nascono le vostre canzoni? Scrivete prima le parti musicali o prima i testi delle musiche?

Johan: Scriviamo prima le musiche. Ci troviamo in sala prove, ognuno porta le sue idee ed insieme creiamo la song. Successivamente Johan ci aggiunge i testi a seconda del tipo di song.

 

T.M.I: Parlando dei titoli degli album e delle song, bisogna dire che sono molto evocativi in quanto sono attinti da storie. Che cosa ha ispirato un titolo come Twilight Of The Thunder God?

Johan: L’ispirazione è stata presa da una storia, un mito per la precisione, che viene raccontato nell’Edda, una raccolta di poemi epici e mitologici. C’è anche una statua a Stoccolma che raffigura Thor che combatte contro il serpente gigante. Da lì è abbiamo preso l’ispirazione per la copertina.

 

T.M.I.: Quello che mi piace degli svedesi e degli scandinavi in generale è che siete molto attaccati alle vostre tradizioni e leggende ed in più siete anche molto open mind, cosa che è difficile trovare in Italia. Per il mio lavoro mi capita di girare spesso nelle aziende scandinave e di veder gente che porta i capelli lunghi nonostante lavori in uffici commerciali ad esempio.  Un’altra cosa che mi ha colpito e che con la maggior parte delle persone di queste aziende, puoi parlare di musica e di Heavy Metal senza problemi. Da noi in Italia ciò è molto difficile.

Johan: Probabilmente perché la gente che lavora in quelle aziende è cresciuta negli anni ’80. In quel periodo la scena Metal di quegli anni era molto seguita qui in Svezia.

 

T.M.I.: Sicuramente questo può aver aiutato ma quello che mi ha colpito è che tutti quelli che ho conosciuto, suonano uno strumento oppure sono polistrumentisti.

Johan: E’ vero in parte quello che dici. Ti do ragione sul fatto che la maggior parte degli svedesi è molto aperta musicalmente ed ascolta molte cose ma io personalmente non conosco così molte persone interessate a suonare strumenti musicali; c’è sicuramente molto interesse per la musica.

 

T.M.I.: Probabilmente sarò stato fortunato. Resta il fatto che la Svezia ha lasciato una forte impronta nel Metal e bisogna dire che avete una forte tradizione.

Johan: Oggi c’è una scena ma in passato non era così. Ha incominciato ad esserci una scena negli anni ’90.

 

T.M.I.: Quali sono stati i tuoi ascolti principali?

Johan: Beh io sono cresciuto musicalmente negli anni ’80. Quello che ascoltavo veniva prevalentemente dall’America e dall’Inghilterra e qui in Svezia non c’era una vera e propria scena. Io sono cresciuto con Iron Maiden, Judas Priest e Metallica. A fine anni ’80 invece è cominciato quel movimento che ha dato poi l’origine alla scena Death Metal svedese.

 

T.M.I.: Visto che fai parte della vecchia scuola, cosa ne pensi delle nuove generazioni? Non pensi che abbiano una marcia in meno rispetto alle vecchie generazioni?

Johan: Dipende. Al giorno d’oggi le nuove generazioni hanno di tutto. Scaricano musica continuamente, sentono musica continuamente  ma non so se la ascoltano veramente. Scaricano album di continuo ed i loro computer sono pieni di mp3. Ascoltano un pezzo per tre secondi e poi passano al successivo però non so se la ascoltano veramente. Sto facendo un discorso generale.

 

T.M.I.: Chiaro e sono d’accordo con te. Parlando in generale ci sono tutti i mezzi ma si è persa la magia di andare a comprare un cd o un lp ed ascoltarlo con il cuore. Una volta andare a comprarsi un cd o un lp era una soddisfazione e ti godevi a pieno quella situazione. Oggi quella magia non c’è quasi più.

Johan: Sono d’accordo con te. Escono tante cose e vengono assimilate superficialmente

 

T.M.I.: Un’altra cosa di cui parlavo con altre band è questa: una volta un gruppo faceva un album e per almeno due o tre anni non usciva altro materiale perché ci si concentrava sui tour. Oggi invece una band per contratto deve fare uscire almeno uno o due album all’anno ed allo stesso tempo andare in tour. Come fanno ad avere il tempo di creare un album? Anche nel vostro caso, e ritorno alla domanda che ti ho fatto prima, come riuscite a gestirvi?

Johan: Noi non creiamo l’album durante il tour. Quando siamo in tour ci concentriamo sul tour e quando finiamo ci prendiamo il tempo necessario per comporre nuovo materiale.

 

T.M.I.: Questo perché con Metal Blade avete un buon rapporto e vi da piena libertà. Ci sono però anche dei casi come quelli che ti ho elencato.

Johan: Non è il nostro caso.

 

T.M.I.: Ultima domanda. Ora che riuscite a vivere di musica avete la possibilità di suonare in molti posti e di vedere gente diversa, dove ti piace suonare di più?

Johan: Mi piace molto suonare in Sud America. Là la gente fa casino dall’inizio alla fine dello show.

 

T.M.I: Una cosa che dicono molte band è che i giapponesi ad esempio, fanno casino tra una song e l’altra ma durante la song stanno in ascolto; invece gli italiani, gli spagnoli e i sudamericani, fanno casino durante tutto lo show.

Johan: Questo è il tipo di show che mi piace.

 

T.M,I.: Ok Johan, ti lasciamo libero. Hai qualche messaggio per i nostri lettori?

Johan: Ciao a tutti e spero di vedervi nei prossimi tour.

 

T.M.I.: Ci puoi contare. In bocca al lupo Johan e grazie.

Johan: Grazie e voi e ci vediamo presto.

 

E questo era Johan. Una persona di poche parole ma che sicuramente crede in quello che fa e a cui diamo il nostro supporto. Stay Metal.

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Giugno 2011 18:42